BES genitori

Cosa sono i BES

Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali sono coloro che necessitano di particolari attenzioni rispetto alle normali modalità di insegnamento, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati non solo scolastici ma anche educativi e di crescita personale. Questi bisogni speciali sono dovuti o a una disabilità, oppure a Disturbi Specifici di Apprendimento, oppure sono imputabili anche a una situazione difficile, anche temporanea, che sta vivendo il bambino o il ragazzo. Sono esempi di situazioni difficili che gravano sull’alunno una situazione familiare non serena, l’essersi trasferito con la famiglia e trovarsi quindi in un ambiente nuovo, non conoscere ancora bene l’italiano, ecc.

Per approfondire:

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Mio figlio ha un Bisogno Educativo Speciale?

 

Prima di tutto precisiamo che essendo il concetto di Bisogno Educativo Speciale, come abbiamo visto, molto ampio, vi ritroviamo situazioni diversissime che vanno da lievi e temporanei bisogni a situazioni più problematiche.

È opportuno aggiungere, inoltre, che tutti noi sia da scolari che da adulti abbiamo avuto dei periodi più difficili, in cui magari una parola detta da un insegnante o un amico è stata determinante per “tirarci su”, pertanto tutti abbiamo avuto, o possiamo ancora avere, bisogno di aiuto, bisogno di un’attenzione speciale.

 

Detto questo, la domanda che ci dobbiamo porre è semplice ed è il nostro buon senso a guidarci: mio figlio è sereno a scuola e a casa? Ha voglia di giocare e brontola quando deve fare i compiti? Fa quello che ci si aspetta da un ragazzino o una ragazzina della sua età?

Oppure ha qualcosa che lo turba? Qualcosa che lo rende triste o che sente come un peso?

 

Se pensiamo che ci sia qualcosa che non va, allora è opportuno dedicargli più tempo ed attenzioni, parlare con lui, dialogare, cercare di capirlo.

Se ci accorgiamo di un disagio un primo passo è quello di parlare con un insegnante o con il dirigente per studiare insieme “un piano d’aiuto”.

 

A scuola

 

La nuova legge sui BES (aggiunge alla normale opera di aiuto agli alunni in difficoltà anche la possibilità, qualora un alunno venga riconosciuto come BES, di attuare strategie di compensazione (ad esempio preparare per lui uno schema semplificato della lezione) e dispensazione (ad esempio permetterli di non fare alcune attività e compiti per concentrarsi su altri ritenuti più fondamentali) che permettano agli alunni con BES di raggiungere gli obiettivi che per loro vengono prefissati.

 

Attualmente, nonostante sia già in vigore la Direttiva BES del 27 dicembre 2012, non si hanno ancora indicazioni sulla procedura operativa riguardante l’individuazione dei BES e i Centri Territoriali di Supporto sono in attesa di ulteriori precisazioni. Tuttavia è probabile che presto il Ministero fornirà queste indicazioni.

 

Un aiuto generale per lo studio

 

Nell’ambito del Progetto di Rete Spider della nostra Provincia si incoraggia la diffusione di  un metodo di studio efficace e divertente, che è anche aiuto valido per tutti, anche per chi NON è in difficoltà:

 

Il Metodo di Studio Metacognitivo