Le Funzioni del CTS

Estratto dalla Direttiva BES e CTS del 27 dicembre 2012

 

2.2. Funzioni dei Centri Territoriali di Supporto
L’effettiva  capacità  delle  nuove  tecnologie  di  raggiungere  obiettivi  di  miglioramento  nel  processo  di
apprendimento  –  insegnamento,  sviluppo  e  socializzazione  dipende  da  una  serie  di  fattori  strategici  che
costituiscono alcune funzioni basilari dei Centri Territoriali di Supporto.

2.2.1 Informazione e formazione
I CTS informano i docenti, gli alunni, gli studenti e i loro genitori delle risorse tecnologiche disponibili, sia
gratuite  sia  commerciali.  Per  tale  scopo,  organizzano  incontri  di  presentazione  di  nuovi  ausili,  ne  danno
notizia sul sito web oppure direttamente agli insegnanti o alle famiglie che manifestino interesse alle novità
in materia.
I CTS organizzano iniziative di formazione sui temi dell’inclusione scolastica e sui BES, nonché nell’ambito
delle tecnologie per l’integrazione, rivolte al personale scolastico, agli alunni o alle loro famiglie, nei modi e
nei tempi che ritengano opportuni.
Al fine di una maggiore efficienza della spesa, i CTS organizzano  le iniziative di formazione anche in rete
con altri Centri Territoriali di Supporto, in collaborazione con altri organismi.
I CTS valutano e propongono ai propri utenti soluzioni di software freeware a partire da quelli realizzati
mediante l’Azione 6 del Progetto “Nuove Tecnologie e Disabilità”

2.2.2 Consulenza
Oltre  ad  una  formazione  generale  sull’uso  delle  tecnologie  per  l’integrazione  rivolta  agli  insegnanti,  è
necessario, per realizzare a pieno le potenzialità offerte dalle tecnologie stesse, il contributo di un esperto che
individui quale sia l’ausilio più appropriato da acquisire, soprattutto per le situazioni più complesse. I CTS
offrono pertanto consulenza in tale ambito, coadiuvando le scuole nella scelta dell’ausilio e accompagnando
gli insegnanti nell’acquisizione di competenze o pratiche didattiche che ne rendano efficace l’uso.
La consulenza offerta dai Centri non riguarda solo l’individuazione dell’ausilio più appropriato per l’alunno,
ma  anche  le  modalità  didattiche  da  attuare  per  inserire  il  percorso  di  apprendimento  dello  studente  che
utilizza  le  tecnologie  per  l’integrazione  nel  più  ampio  ambito  delle  attività  di  classe  e  le  modalità  di
collaborazione con la famiglia per facilitare le attività di studio a casa.
La consulenza si estende gradualmente a tutto l’ambito della disabilità e dei disturbi evolutivi specifici, non
soltanto alle tematiche connesse all’uso delle nuove tecnologie.

2.2.3 Gestione degli ausili e comodato d’uso
I CTS acquistano ausili adeguati alle esigenze territoriali per svolgere le azioni previste nei punti 2.1. e 2.2 e
per avviare il servizio di comodato d’uso dietro presentazione di un progetto da parte delle scuole. Grazie
alla loro dotazione, possono consentire, prima dell’acquisto definitivo da parte della scuola o della richiesta
dell’ausilio al CTS, di provare e di verificare l’efficacia, per un determinato alunno, dell’ausilio stesso.
Nel caso del comodato d’uso di ausilio di proprietà del CTS, questo deve seguire l’alunno anche se cambia
scuola nell’ambito della stessa provincia, soprattutto nel passaggio di ciclo. In alcune province, in accordo con
gli Uffici Scolastici Regionali, alcuni CTS gestiscono l’acquisto degli ausili e la loro distribuzione agli alunni
sul territorio di riferimento, anche assegnandoli in comodato d’uso.
I CTS possono definire accordi con le Ausilioteche e/o Centri Ausili presenti sul territorio al fine di una
condivisa gestione degli ausili in questione, sulla base dell’Accordo quadro con la rete nazionale dei centri di
consulenza sugli ausili.

2.2.4 Buone pratiche e attività di ricerca e sperimentazione
I CTS raccolgono le buone pratiche di inclusione realizzate dalle istituzioni scolastiche e, opportunamente
documentate,  le  condividono  con  le  scuole  del  territorio  di  riferimento,  sia  mediante  l’attività  di
informazione, anche attraverso il sito internet, sia nella fase di formazione o consulenza. Promuovono inoltre
ogni iniziativa atta a stimolare la realizzazione di buone pratiche nelle scuole di riferimento, curandone la
validazione e la successiva diffusione.
I  CTS  sono inoltre  Centri di  attività  di  ricerca didattica  e di  sperimentazione  di  nuovi  ausili,  hardware  o
software,  da  realizzare  anche  mediante  la  collaborazione  con  altre  scuole  o  CTS,  Università  e  Centri  di
Ricerca e, in particolare, con l’ITD-CNR di Genova, sulla base di apposita convenzione.

2.2.5 Piano annuale di intervento
Per ogni anno scolastico, i CTS, autonomamente o in rete, definiscono il piano annuale di intervento relativo
ad acquisti e iniziative di formazione. Nel piano, quindi, sono indicati gli acquisti degli ausili necessari, nei
limiti delle risorse disponibili e a ciò destinate, su richiesta della scuola e assegnati tramite comodato d’uso.
È  opportuno  che  l’ausilio da  acquistare  sia  individuato  da  un  esperto  operatore  del  CTS,  con  l’eventuale
supporto – se necessario – di esperti esterni indipendenti. Periodicamente, insieme ai docenti dell’alunno, è
verificata l’efficacia dell’ausilio medesimo.
Sono  pianificati  anche  gli  interventi  formativi,  tenendo  conto  dei  bisogni  emergenti  dal  territorio  e  delle
strategie e priorità generali individuate dagli Uffici Scolastici Regionali e dal MIUR.

2.2.6 Risorse economiche
Ogni  anno  il  CTS  riceve  i  fondi  dal  MIUR  per  le  azioni  previste  ai  punti  2.2.1  e  2.2.2  (informazione  e
formazione condotta direttamente dagli operatori e/o esperti), 2.2.3 (acquisti ausili) e per il funzionamento
del CTS (spese di missione, spese per attività di formazione/autoformazione degli operatori). Altre risorse
possono essere messe a disposizione dagli Uffici Scolastici Regionali.

2.2.7 Promozione di intese territoriali per l’inclusione
I  CTS  potranno  farsi  promotori,  in  rete con le  Istituzioni  scolastiche,  di  intese  e  accordi territoriali  con  i
servizi sociosanitari del territorio finalizzati all’elaborazione condivisa di procedure per l’integrazione dei
servizi in ambito scolastico, l’utilizzo concordato e condiviso di risorse professionali e/o finanziarie e l’avvio
di progetti finalizzati al miglioramento del livello di inclusività delle scuole e alla prevenzione/contrasto del
disagio in ambito scolastico